#PAROLEPERVOI – RESILIENZA
di Angela Alampi

Resilienza: tra fragilità ed equilibrio
Accettare il passato per scrivere il presente ed esser pronti al futuro.

“Il mondo spezza tutti quanti, poi molti sono forti nei punti spezzati”. Tali parole di Ernest Hemingway sono rappresentative del concetto di resilienza, tipicamente utilizzato in fisica per esprimere la proprietà dei materiali di resistere ad urti prima di giungere alla rottura, sempre più adottato in psicologia per riferirsi alla capacità dell’essere umano di fronteggiare e superare gli eventi stressanti che minano il proprio equilibrio ed il proprio funzionamento nelle diverse sfere di vita. 

In particolare, il periodo storico che stiamo affrontando sta mettendo a dura prova la nostra quotidianità, stravolgendo assetti familiari, progetti di vita, perseguimenti di obiettivi e ponendoci davanti ad emozioni non sempre facilmente riconoscibili, gestibili e controllabili. Nell'estremo intorpidimento delle acque della nostra routine, tuttavia, non dobbiamo dimenticare che, in quanto esseri umani, tendiamo sempre all'adattamento e all'equilibrio. In tale contesto, si impone con forza la necessità di sviluppare la resilienza, attraverso un processo con cui si diventa capaci, da un lato, di accettare le fragilità ed i limiti che ci caratterizzano in quanto esseri umani e, dall’altro, trasformare le difficoltà ed il conseguente malessere in risorse con cui ricostruirsi, diventando fabri suae fortunae

Un punto di partenza? Riprendendo le parole di Albert Einstein, “ci vuole un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi prodotti dal vecchio modo di pensare”. In tal senso, credere nella possibilità del cambiamento e aprirsi al supporto psicologico aiuta a diventare forti nei punti spezzati e ad evolvere verso un nuovo e più funzionale equilibrio.