#parolepervoi – Coraggio
di Alessandra Mauri

Ho sempre amato la parola coraggio. Dice il vocabolario: la forza morale che permette di affrontare le situazioni difficili, mi da l’idea di energia in movimento, di forza motrice che sposta gli ostacoli, che cresce, come un seme che rompe la terra e diventa pianta. La amo ancora di più ora che so che ha la radice etimologica in cor- latino per cuore. 

Cuore e coraggio, uno alla base dell’altro, un insieme che crea l’energia per superare gli ostacoli.

Così ora so anche che il coraggio non è essere senza paura, ma al contrario è riconoscere le paure, vederle, e andare loro incontro per superarle. 

Non si tratta di combattere e spendere energia contro qualcosa o qualcuno, ma di usare le energie per fare spazio alle paure, per dare loro così tanto spazio e attenzione che si andranno a diluire, come una manciata di sale nel mare.

Riconoscere, accogliere e accettare le nostre paure, o i nostri momenti di paura fa parte di una saggezza ampia, profonda, della mente e del corpo, che può essere appresa. 

Ora so come riconoscere il coraggio, basta osservare il cuore.

Lo spazio del coraggio è uno spazio abitabile da ognuno di noi, in momenti diversi, e in ruoli diversi, come operatori per sostenere e guidare i nostri pazienti, come persone per guardare là, oltre le nostre paure. 

Si perché la paura non è una brutta emozione, tutt’altro è l’emozione che ci indica la via per crescere e continuare ad imparare, respiro dopo respiro.