#PAROLEPERVOI – CONTRATTO RELAZIONALE
di Carlo Mario Rago

Perché le persone si legano tra loro? Cosa accade in una coppia, una famiglia o un gruppo di amici che mantiene viva la relazione?

È ormai assodato che tutti noi, incappando in una qualsiasi relazione, ci aspettiamo qualcosa, e spesso questo qualcosa sembra prescindere in buona parte dal nostro buon diritto di ottenerlo. 
Allo stesso tempo, così come ci aspettiamo qualcosa, siamo anche spesso convinti di dover dare qualcosa senza che ciò derivi da un particolare vincolo che abbiamo sottoscritto. 
Inoltre, chiunque entri in relazione con qualcun’altro, porta con se i propri desideri, speranze, credenze, aspettative, abitudini e soprattutto bisogni, e sono soprattutto questi ultimi a cercare soddisfazione nella relazione. 
In una manciata di minuti si instaura tra due o più sconosciuti, in maniera quasi del tutto inconsapevole, un contratto, uno scambio di tipo psicologico che nasce dalle aspettative reciproche dei contraenti; in poche parole “se tu soddisfi il mio bisogno, io soddisferò il tuo”.

“Se tu mi farai sentire bello/a, io ti proteggerò”, “Se tu mi venererai, io ti farò crescere” “Se tu mi farai sentire speciale, io ti sarò fedele”. Questi e molti altri esempi tratti dalla pratica clinica non hanno necessariamente una connotazione patologica e emergono non solo da relazioni romantiche, ma anche da relazioni familiari, amicali e lavorative. 

Che farsene di queste informazioni? 
Sviluppare la consapevolezza dei nostri contratti psicologici è molto utile a comprendere se stessi e le relazioni che instauriamo, specialmente quando, a causa dei normali eventi della vita, siamo costretti a recedere o a rinegoziare il contratto.