#parolepervoi – Cambiamento
di Maria Luisa Iervolino

Mi piace pensare al cambiamento come qualcosa di inciso nel DNA degli esseri umani: caratterizza la nostra vita in maniera naturale e fisiologica ed è un evolversi che, però, non è sempre visibile né agli occhi di chi cambia né di chi osserva.

Cambiare è necessario per sopravvivere, per vivere meglio e per adattarsi agli eventi piacevoli e spiacevoli, che fanno parte delle diverse fasi del ciclo di vita di ognuno di noi.

Eppure, il cambiamento può spaventare e a volte addirittura farci sentire paralizzati, fossilizzarci in una fase che in qualcuno può generare malessere, facendolo sentire incastrato in dinamiche che sentirà estranee.

Da un lato, dunque, il cambiamento è una costante naturale dell’essere umani, dall’altro è ugualmente vero che in quanto tali cerchiamo sempre di mantenere un equilibrio, una certa stabilità.

Decidere di intraprendere un percorso psicologico è un passo che contiene al suo interno una prima richiesta di cambiamento, sebbene non sia sempre chiara e consapevole per chi la formula. È parte del processo acquisire consapevolezza rispetto alla direzione verso cui procedere, e a che passi fare per arrivarci.

La figura dello psicologo non è agente di cambiamento in sé, quanto invece un sostegno durante il percorso naturale di evoluzione, che passa dal cambiamento e arriva alla stabilità, che la persona compirà adattandosi.